Il lato oscuro dell'occulto

Quali rischi comporta giocare con l’occulto? Cerchiamo di dare una risposta a questo interrogatorio
IL 17 settembre 1985 Sean Sellers, sedicenne di Oklahoma City,sentì che era giunto il momento di disobbedire al comandamento “non uccidere”.Insieme a un complice, andò a piedi sino a un grande magazzino della sua città e attaccò discorso con un impiegato. Poi gli puntò un fucile alla testa e fece fuoco tre volte. Quindi se ne andò via ridendo. Ma il compito di Sellers era tutt’altro che finito.
Nel marzo successivo,dopo aver spento con le dita una candela bianca e nera, Sellers scivolò silenziosamente lungo il corridoio e si infilò nella camera da letto della madre. Era in mutande e teneva tra le mani una Smit & wesson calibro 44. Rivolse un ultimo sguardo alla madre e al patrigno; con calma, sparò alla testa di entrambi. Per uccidere la madre gli ci vollero due proiettili. Poi saccheggiò la casa con lo scopo di simulare una rapina.
Nonostante i dubbi che questa vicenda aveva suscitato nella polizia, non c’erano indizi contro il ragazzo. La verità emerse finalmente quando il preside della scuola frequentata da Sean chiamò la polizia per via di un tema che il diabolico adolescente aveva scritto il giorno prima e che lo stesso preside aveva letto alla madre il giorno prima dello stesso assassinio.

INFLUSSO SATANICO
Guarda il crocifisso, che cosa rappresenta? Una pallida incapacità che pende da un albero
Il tema di Sean cominciava così, con una citazione dal libro LA BIBBIA DI SATANA e continuava: Il satanismo mi ha insegnato a essere una persona migliore per me stesso e non a vantaggio del mio prossimo…
Perché mai io non dovrei fare sesso o rubare le cose altrui? Sono libero, posso uccidere senza provare alcun rimorso. Ho visto e provato cose orribili e gioie che non si possono descrivere. Per la polizia questo fù sufficiente a incriminare il ragazzo anche per l’omicidio del commesso del supermarket.
Al processo, la difesa sostenne che l’imputato era vittima di una possessione diabolica e si trovava in uno stato mentale demoniaco.
Avvalendosi della consulenza di Curtis Jackson, specialista in omicidi rituali, l’avvocato riuscì a dimostrare che le vittime di Sellers erano state uccise nel corso di sacrifici rituali in occasione di particolari ricorrenze da calendario satanico.
Benché la Corte avesse accettato la tesi della possessione diabolica, il giudice dichiarò Sellers colpevole di tutti e tre gli omicidi e lo condannò alla pena capitale, punizione che egli ancora aspetta nel braccio della morte. Ma Sellers fu davvero vittima di possessione diabolica? Oppure si trattò di una trovata della difesa per far ricadere la colpa su potenze esterne o demoniache?

CRIMINE SATANICO
Il caso di Sean Sellers, assieme a molti altri simili, ha indotto la polizia statunitense a identificare una nuova categoria di criminali, i “dabbler”. Questo termine, che letteralmente definisce chi si occupa di qualche cosa nel tempo libero e senza fini di lucro, viene riferito a coloro che si macchiano di una vasta gamma di atti criminali in qualche modo correlati al mondo dell’occulto. In un documentario del 1989 dal titolo L’adorazione del diavolo: La rinascita del satanismo, il sergente Randy Emon, del dipartimento di polizia di Baldwin Park, descrive così il tipico dabbler: Vorrebbe semplicemente perdere tempo con il gioco l’ouija leggiucchiare i suoi libri e farsi gli affari suoi.
Niente di davvero pericoloso quindi. Ma può andare oltre, spingendosi in attività di natura autenticamente criminale. L’ossessione di Sellers per l’occulto sembra dar ragione al sergente Emon. Partiti da una pratica occultistica “da dilettanti” Sellers e il suo amico avevano finito con l’abbracciare gli insegnamenti della Chiesa di Satana, setta fondata nel 1966 con base a San Francisco. In seguito Sellers diede vita a una propria setta. Molti adepti di satana potrebbero controbattere che Sellers fraintese gli insegnamenti fondamentali della loro religione o che utilizzò dei riti in una forma deviata per raggiungere i proprio scopi.

ALEISTER CROWLEY
Edward Alexander “Aleister” Crowley, figlio di un birraio inglese, fu uno dei più influenti ed espliciti satanisti del xx secolo. In un moto di ribellione verso la rigida educazione evangelica, Crowley cominciò a far uso di droghe, a bere e a occuparsi di occultismo. Nel 1898, si affiliò all’ordine Ermetico dell’alba Dorata, una setta che adorava le antiche divinità egiziane e praticava, tra l’altro, anche la deflorazione rituale delle vergini. Dal 1914 aderì alla setta segreta tedesca Ordo Templi Orientis ed ebbe modo di praticare sodomia , bestialismo e sacrifici animali. Crowley fu un satanista senza ripensamenti che rese di dominio pubblico questo inquietante argomento attraverso i suoi versi o i suoi libri, la maggior parte dei quali di contenuto autobiografico. Considerandosi il “Messaggero del Signore dell’universo”, egli parlava con “indiscutibile” autorevolezza “di magie sessuali e della sua incrollabile visione del mondo dell’occulto”
Nonostante tutto è opinionabile che Crowley abbia fatto qualcosa in più che scioccare la società perbenista del suo tempo. Nel far questo, però, aprì gli occhi della gente comune sulle pratiche dell’occulto e raccontò al mondo la vita di un occultista.

LA CHIESA DI SATANA
Un più recente aspetto del satanismo è rappresentato dalla chiesa di satana, fondata il 30 aprile del 1966 da Anton Szandor LaVey. Era quest’ultimo, un singolare personaggio che nella vita aveva fatto di tutto- dal domatore di leoni al fotografo della polizia, ed era disilluso in particolare da quella che considerava le ipocrisie del cristianesimo.
“Noi ci identifichiamo con la metafora di Satana quale estremo ribelle, l’astuto imbroglione, il malvagio gentiluomo si comporta come un accusatore della nostra società” ha spiegato a X factor un satanista che aggiunge: “La maggior parte di noi è satanista piuttosto che atea o umanista per una ragione precisa: perché non tolleriamo le persone che permettono a se stesse di essere stupide e inerti”

SATANA A HOLLYWOOD
Il satanismo non è un fenomeno nuovo. Ma ciò che LaVey ha fatto è stato di presentare la religione in una nuova prospettiva; “LaVey ha indotto il satanismo nel mondo dello spettacolo”, dice Andrew Boyd, esperto dell’occulto, nel libro OSSESSIONI PERICOLOSE “Fu LaVey ad americanizzare questa religione facendola apparire quasi un evento hollywoodiano e proponendola alle generazioni più giovani”.
L’edonismo di LaVey attrasse molti nomi famosi, da Sammy Davis Jr a Jane Mansfield a Marilyn Monroe, che nel 1948 ebbe con LaVey una breve ma intensa relazione sentimentale. Oggi questa setta vanta adepti in ogni parte del mondo . La chiesa di Satana comunque ha un passato non privo di ombre. Cosi come si ritiene che abbia inspirato omicidi commessi da Sean Sellers, il nome di Anton LaVey è stato messo in relazione con quello di Richard Ramirez, serial killer satanico di Los Angeles e con quello, più noto, di Charles Manson

SHARON
Nel 1967 Charles Manson entrò a far parte della Chiesa del Processo, setta satanista nata in Inghilterra agli inizi degli anni sessanta. Manson utilizzava la sua influenza psicologica per creare attorno a sé una ocrte di uomini e donne sempre pronti a piegarsi alla sua volontà. Questa era quella che Manson chiamava ” la famiglia” e che controllava attraverso il sesso e la droga. Il numero due della famiglia era Susan Atkins, membro della Chiesa di Satana . E fù proprio dalla Atkins che Manson nell’agosto del 1969, si servì per compiere materialmente l’assasinio di Saharon Tate, giovane moglie del regista Roman Polanski, incinta all’ottavo mese.
Per ironia della sorte, LaVey aveva avuto una porticina in Rosemary’s Baby, il film che Polansky aveva diretto l’anno precedente. Il ruolo interpretato da LaVey? Il diavolo naturalmente.

CAPRO ESPIATORIO
I termini del problema sono essenzialmente questi: è il satanismo a trasformare persone normali ed equilibrate in efferati assassini, oppure fornisce solo il pretesto per trasformare in realtà le fantasie paranoiche? I cristiani più osservanti propenderanno senza dubbio per la prima delle ipotesi.
Come dice Andrew Boyd “la frase ” il diavolo mi ha spinto a farlo” è una scusa vecchia quanto il mondo” Comunque è certamente vero che la nostra società potrebbe aver ingigantito il ruolo giocato dall’occulto in certi episodi criminali. Il sensazionalismo giornalistico, alcuni gruppi cristiani disinformati e allarmisti e avvocati in cerca di attenuanti, hanno messo allo scoperto il satanismo e le sette sataniche che avrebbero forse preferito non trovarsi al centro dell’attenzione.
Se il “soprannaturale” sia davvero la forza che determina questi atti criminali oppure è solo una scusa, rimane ancora da accertare. Finchè non saremo in grado di affrontare l’argomento con obbiettività, non sapremo mai per certo quale sia l’influenza dell’occulto nella nostra vita e i più indifesi tra noi continueranno ad essere attratti dal lato dell’occulto 

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